Pedagogia

Ogni genitore farà meraviglie con i suoi figli nell'apprendimento della vita se si ama un po', se si riconosce delle qualità, se le mette in opera, e se è sufficientemente fiducioso nel suo avvenire perché sa ciò che vale. (C. Serrurier)

La Preadolescenza

I preadolescenti hanno bisogno di essere ascoltati, accettati per ciò che sono, compresi nel difficile compito che stanno affrontando: quello di costruzione della propria identità, quello di differenziarsi dai genitori pur continuando a essere protetti, quello di acquisire la consapevolezza delle proprie capacità.

La Pedagogia

aiuta a prendersi cura di se stessi e il prendersi cura di se è un'arte, è l'arte del fattibile, della realtà soggettiva, che nasce dal bisogno di un "qualcos'altro", dalla necessità di creare ciò che "ancora non è".

La pedagogia aiuta il soggetto a riuscire a dubitare delle certezze di ogni interpretazione soggettiva precomposta. In quanto disciplina che "tira fuori" (dal verbo educere: tirare fuori), educa ad essere motivato cioé a valutarsi attraverso la capacità di gestire i propri vissuti con la possibilità di sperimentarsi. Questo potenzia anche la progettualità, la spontaneità, l'aumento dell'autostima, la fiducia in se stessi, la sicurezza, allontanando il disagio.

Il soggetto si lascia trascinare in una diversa direzione è aiutato a riflettere sul significato di un determinato comportamento, prende coscienza del suo modo di esprimenrsi perché si sente sostenuto e aiutato a comprendere come utilizzare nuove modalità.

La pedagogia organizza strategicamente le sue conoscenze per individuare un possibile percorso educativo da realizzare ed elabora un progetto che sta alla base dell'intervento educativo da attuare. Questo è l'obiettivo.

Per intraprendere un viaggio educativo, occorre capire "dove si vuole arrivare" e "cosa si vuole raggiungere". Inoltre occorre essere coscienti che si hanno occhi non solo per guardare il mondo che ci circonda ma anche per vedere dentro di noi, per immaginare quello che non esiste, per raggiungere quella sensibilità cogliendola nel modo più giusto..

Ho unito le mie competenze pedagogiche, di arteterapia, di counseling, per offrire il massimo del sostegno a coloro che presentano situazioni di disagio.

"Ped-art-counseling" è diventato il metodo educativo che sostengo e che mi da ampia soddisfazione perché il bambino "cattivo" non esiste, come non esiste il genitore "incapace"; esiste invece il comportamento scorretto o inadeguato che si può e si deve correggere, se si vuole.

Educare

Educare è aiutare a vedere i propri punti forza, scoprire le proprie capacità per valorizzarle, non si tratta di nascondere gli errori ma soprattutto di rassicurare in un clima di fiducia in se stessi e negli altri.

Ogni genitore farà meraviglie con i suoi figli nell'apprendimento della vita se si ama un po', se si riconosce delle qualità, se le mette in opera, e se è sufficientemente fiducioso nel suo avvenire perché sa ciò che vale. (C. Serrurier)

La Preadolescenza

I preadolescenti hanno bisogno di essere ascoltati, accettati per ciò che sono, compresi nel difficile compito che stanno affrontando: quello di costruzione della propria identità, quello di differenziarsi dai genitori pur continuando a essere protetti, quello di acquisire la consapevolezza delle proprie capacità.

La Pedagogia

aiuta a prendersi cura di se stessi e il prendersi cura di se è un'arte, è l'arte del fattibile, della realtà soggettiva, che nasce dal bisogno di un "qualcos'altro", dalla necessità di creare ciò che "ancora non è".

La pedagogia aiuta il soggetto a riuscire a dubitare delle certezze di ogni interpretazione soggettiva precomposta. In quanto disciplina che "tira fuori" (dal verbo educere: tirare fuori), educa ad essere motivato cioé a valutarsi attraverso la capacità di gestire i propri vissuti con la possibilità di sperimentarsi. Questo potenzia anche la progettualità, la spontaneità, l'aumento dell'autostima, la fiducia in se stessi, la sicurezza, allontanando il disagio.

Il soggetto si lascia trascinare in una diversa direzione è aiutato a riflettere sul significato di un determinato comportamento, prende coscienza del suo modo di esprimenrsi perché si sente sostenuto e aiutato a comprendere come utilizzare nuove modalità.

La pedagogia organizza strategicamente le sue conoscenze per individuare un possibile percorso educativo da realizzare ed elabora un progetto che sta alla base dell'intervento educativo da attuare. Questo è l'obiettivo.

Per intraprendere un viaggio educativo, occorre capire "dove si vuole arrivare" e "cosa si vuole raggiungere". Inoltre occorre essere coscienti che si hanno occhi non solo per guardare il mondo che ci circonda ma anche per vedere dentro di noi, per immaginare quello che non esiste, per raggiungere quella sensibilità cogliendola nel modo più giusto..

Ho unito le mie competenze pedagogiche, di arteterapia, di counseling, per offrire il massimo del sostegno a coloro che presentano situazioni di disagio.

"Ped-art-counseling" è diventato il metodo educativo che sostengo e che mi da ampia soddisfazione perché il bambino "cattivo" non esiste, come non esiste il genitore "incapace"; esiste invece il comportamento scorretto o inadeguato che si può e si deve correggere, se si vuole.

Educare

Educare è aiutare a vedere i propri punti forza, scoprire le proprie capacità per valorizzarle, non si tratta di nascondere gli errori ma soprattutto di rassicurare in un clima di fiducia in se stessi e negli altri.